Il laboratorio di lettura espressiva ad alta voce si è svolto all’interno del progetto RAÏS – Radici e Dialetto come azione dedicata alla valorizzazione dell’oralità, del suono del dialetto e della trasmissione dei testi attraverso la voce.
Il percorso, tenutosi il 17, 18 e 19 giugno 2025, è stato gratuito e ha coinvolto sette partecipanti. È stato pensato per offrire strumenti di lettura interpretata di testi narrativi, poesia dialettale e satre felinesi, con l’obiettivo di restituire il testo valorizzandone ritmo, musicalità e intensità emotiva. La voce è stata intesa come strumento di memoria e relazione, capace di rendere nuovamente vivi testi appartenenti alla tradizione orale.
Il laboratorio si è articolato in tre incontri di tre ore ciascuno. Nei primi due incontri il lavoro si è concentrato su brani di narrativa scelti dai partecipanti (racconti brevi o estratti), fornendo le basi del metodo di lettura espressiva. L’ultimo incontro è stato invece dedicato all’applicazione del metodo alla poesia dialettale e alla satra, adattando la lettura alle peculiarità metriche e sonore di queste forme poetiche, in cui il dialetto esprime pienamente la propria forza evocativa.
All’interno del progetto RAÏS, il laboratorio ha rappresentato un momento significativo di restituzione pratica del lavoro sul dialetto, rafforzando il legame tra lingua, corpo e comunità e contribuendo alla trasmissione intergenerazionale del patrimonio linguistico del medio Appennino reggiano.
Il laboratorio è stato condotto da Fabio Gaccioli, autore, attore ed educatore teatrale originario di Cerrè Sologno (RE) e attivo da anni nell’ambito del teatro sociale. Formatosi in Italia e all’estero, è cofondatore di EleutheraTeatro a Trento, con cui sviluppa percorsi artistici e pedagogici centrati sulla relazione tra voce, narrazione e comunità.
